Fare informazione nell'era di Internet
La politica può voltare pagina e mostrare il suo volto più onesto e democratico in Rete mediante la palestra di opinioni offerta dai network di blog. Nella blogosfera difatti si fa politica ogni giorno, nel senso di un confronto e di un dibattito continuo tra le categorie sociali e professionali più disparate rappresentate da blogger che muovono piccoli e grandi climi di opinione all'interno di comunità trasversali e spesso territoriali. In quanto «Big Conversation», grande conversazione sul mondo, la blogosfera è un ambiente di comunicazione dove, a tutti i livelli di maturità politica e con tutti i registri possibili, i cittadini possono discutere e confrontarsi sui temi che reputano importanti associandosi in gruppi di interesse.
Sovente i blog costituiscono un ottimo strumento per saggiare gli umori dei cittadini, per apprenderne i bisogni insoddisfatti e i giudizi sui provvedimenti varati o sulle promesse non adempiute: i blogger costituiscono ormai a tutti gli effetti una categoria di elettori che il personaggio politico non può e non deve permettersi di trascurare, tanto che sempre più frequentemente nascono (e con altrettanta frequenza muoiono) i blog firmati da personaggi politici più o meno noti, i quali, sull'onda modaiola del momento, reputano semplicisticamente di poter attirare le simpatie della categoria estendo i panni del blogger ma non sapendo poi come riempire la pagina bianca del proprio diario on line se non alla stregua di un comunicato stampa propagandistico. Chi non ha nulla da dire o si esprime sul web con l'intenzione di assolutizzare il proprio punto di vista e demonizzare l'avversario politico viene immediatamente emarginato dalla comunità degli internauti e trova sostenitori solo nelle frange più fanatiche di blogger apertamente legati a formazioni estremistiche. Non a caso i blog politici che sopravvivono alla fase inaugurale e che si pongono come nodi autorevoli e linkati con continuità sono quelli di chi sul web ha mostra anche il proprio volto privato, aprendosi ai lettori e non sottraendosi al confronto, bensì affrontando senza remore e in tono confidenziale argomenti strettamente legati alla quotidianità e interagendo con i feedback degli altri autori di blog.
I feedback sull'operato politico si situano in un terreno di confronto politico assolutamente inusuale per la politica di vecchio stampo: ogni cittadino può lasciare un commento pubblico e ha a disposizione una base di conoscenza enorme per approfondire o smentire affermazioni politiche e scelte di governo, può rivolgersi ad un blogger più esperto in materia e trarre un'opinione autorevole sulle affermazioni del politico. La gran parte degli studi sull'argomento ma anche l'osservazione empirica rilevano che molti frequentatori e promotori di blog sono meglio informati, politicamente più attivi ed hanno una coscienza ed un interesse sociale amplificato dalle possibilità di partecipare che i network offrono. Se negli Stati Uniti è già realtà, anche in Italia il blog può rappresentare in un futuro non troppo lontano il ponte di comunicazione per riavvicinare i cittadini ai protagonisti della politica e renderli protagonisti a loro volta.
Rubrica a cura di Carlo Baldi