Fare informazione nell'era di Internet
Il fenomeno della pubblicazione "fai da te" è solo una delle tante rivoluzioni introdotte dalla Rete che, come Skype nella telefonia, promettono di stravolgere il mondo dell'editoria. Anche in Italia il fenomeno dell'editoria open source rischia di far tremare gli editori nostrani, dando la possibilità a chiunque di poter pubblicare la versione cartacea delle proprie opere, con una qualità di stampa soddisfacente e a costi contenuti anche per poche copie. Merito di uno dei guru dell'open source, Bob Young, che ha da poco reso disponibile anche in Italia il suo progetto Lulu, un servizio che grazie alla tecnologia "print on demand" consente ai tipografi partner di stampare a prezzi contenuti e con una qualità di stampa quanto più possibile soddisfacente anche tirature limitatissime.
Creare e personalizzare la veste editoriale della propria opera è questione di pochi clic per chi ha un minimo di dimestichezza con i tradizionali software di videoscrittura e con la Rete: è sufficiente registrarsi all'interno del sito per uploadare l'opera sulla piattaforma, scegliendone il formato, l'impaginazione, la copertina e il prezzo del suo "prodotto". Chiunque può in questo modo promuovere e vendere le proprie opere musicali, fotografiche, letterarie, restando ovviamente proprietario dei diritti delle opere, senza costi di di attivazione o minimo d'ordine e disponendo di uno spazio virtuale illimitato. L'idea funziona in molti Paesi già dal 2002: ogni settimana vengono pubblicati oltre 1500 nuovi titoli e su un totale finora di 55 mila libri disponibili sono stati venduti oltre 500 mila esemplari. Saltando il filtro del circuito editoriale tradizionale, a decretare o meno il successo di un'opera saranno direttamente i navigatori.