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Al Tg1 arriva anche formalmente il momento del cambio della guardia alla direzione. Da oggi, a firmare il più seguito dei telegiornali italiani sarà Gianni Riotta, nominato lo scorso 13 settembre dal Cda di viale Mazzini in sostituzione di Clemente Mimun.
A quanto si apprende, Riotta sarà in sede per le 8 e l'abituale programma delle riunioni non subirà modifiche. La prassi, sin qui seguita, vorrebbe che il passaggio di consegne tra vecchio e nuovo direttore avvenisse nel corso di un incontro con la redazione, ma oggi la presenza di Mimun viene considerata da molti improbabile.
Riotta, nato a Palermo nel 1954, laurea in Filosofia e giornalismo alla Columbia University, ha lavorato per il Manifesto e la Stampa, poi da New York come commentatore del «Corriere della sera» di cui è divenuto vicedirettore. Sposato, due figli, ha condotto la serie tv «Milano, Italia», ha vinto numerosi premi giornalistici ed è autore di diversi libri di successo.
Sabato sera Clemente Mimun, nell'edizione delle 20, ha dato l'addio ai telespettatori del Tg1: «Per quel che mi riguarda - ha detto - nessuna polemica, men che meno sceneggiate o bigliettini da esibire e sventolare. In moltissimi mi avete scritto - ha aggiunto rivolgendosi ai telespettatori - chiedendomi come si spiega l'essere sostituiti nonostante la riconquista di un netto primato sulla concorrenza. Altri ancora hanno espresso l'opinione secondo cui quel che avviene è dovuto a ragioni tutte politiche. Insomma, vi siete fatti una domanda e vi siete dati anche una risposta». (Agi)