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Ago 0625

Venerdì podcast: Gomarche

Pubblicato da Marco Morello alle 12:48 in Podcast


 Trasformare le pagine di un quotidiano telematico in una rubrica radiofonica. Questa l'idea di Luca Lorenzetti (nella foto), direttore di Gomarche e presidente dell'Associazione Nazionale Stampa Online. Un'idea che grazie al podcasting è subito divenuta realtà e ha dato vita a Gomarche Podcast, rubrica settimanale di tre minuti volta a segnalare in formato audio gli appuntamenti culturali più importanti in ambito regionale. Spettacoli teatrali, concerti, sagre, rievocazioni storiche, festival vengono segnalati non solo dalle pagine di Gomarche ma anche in formato audio, in podcasting. Dallo scorso 21 luglio sono le voci di Francesca Marchetti e di Luca Lorenzetti a far conoscere agli ascoltatori i principali avvenimenti di cultura e spettacolo in programma nelle Marche. Il tutto in una trasmissione che si distingue per piacevolezza, vivacità e qualità dell'audio e che ha già catturato l'attenzione di molti utenti.

 A rendere ancora più interessante l'iniziativa, l'accordo con alcune emittenti radiofoniche locali che hanno deciso di diffondere il podcast Gomarche Eventi anche dalle loro frequenze. Radio Stereo 101, Radio Erre, Radio Ananas, Radio Velluto, Radio Vallesina e Radio Nuova, queste le prime emittenti marchigiane che hanno risposto con entusiasmo all'idea di Lorenzetti e che hanno deciso senza indugio di inserire nel loro palinsesto il podcast di Gomarche diffondendone le registrazioni in modulazione di frequenza e dando vita, così, a quello che probabilmente è il primo esperimento di integrazione cross-mediale a livello locale.

Abbiamo chiesto a Lorenzetti di parlarcene.

Luca, come ti è venuta l'idea di proporre il podcast alle emittenti locali?

È stata una scelta strategica. A un'unica emittente con copertura regionale, abbiamo preferito tante piccole radio con copertura locale. Crediamo che queste realtà, seppur di dimensioni inferiori, abbiano una presa sul territorio decisamente più capillare. Quando abbiamo proposto la nostra idea alle varie emittenti abbiamo ricevuto dei commenti entusiasti, e praticamente tutti hanno aderito al progetto. Il nostro podcast ha cadenza settimanale, dunque le radio hanno la massima libertà di posizionarlo nel proprio palinsesto dove meglio credono, all'interno di contenitori di informazione o a ridosso del notiziario regionale. Probabilmente anche questo fattore ha contribuito all'interesse delle emittenti.

Perché proprio il podcasting?

L'ho scritto su Gomarche: "Visto che oggi la tecnologia permette di realizzare contenuti audio professionali anche senza dover investire in costose attrezzature e software, abbiamo realizzato che il nostro podcast dedicato agli eventi da non perdere nella nostra regione avesse le specifiche tecniche per poter essere diffuso non solo online, ma anche via etere. Per questo abbiamo contattato alcune emittenti locali delle Marche alle quali abbiamo proposto di aderire a questo nuovo progetto editoriale."

Le emittenti alle quali vi siete rivolti, conoscevano il podcasting?

Il podcasting non è ancora molto conosciuto. Alcuni ne erano informati, altri no. C'è ancora molto da fare per far sì che il termine podcast entri a far parte del nostro vocabolario quotidiano.

Podcasting e media tradizionali sembrano intersecarsi sempre più. Quali scenari futuri si profileranno secondo te?

Gli scenari della cross-medialità sono difficili da ipotizzare. Oggi la possibilità di documentare fatti e avvenimenti in formato audio e video è alla portata di tutti e questo continua a scatenare iniziative, progetti e creatività. Youtube ne è un esempio: negli ultimi sei mesi la mole di video caricati dagli utenti è cresciuta seguendo una parabola esponenziale. Siamo ancora all'inizio ma quando questi strumenti avranno perso il sapore della novità e saranno divenuti parte del processo produttivo dell'informazione, avremo una tale mole di contenuti multimediali che non potremo fare a meno - ancora una volta - di una selezione accurata. Il podcast, il videocast e altri strumenti simili, oggi ci eccitano e ci affascinano, perché con loro possiamo giocare a fare radio e tv, possiamo improvvisarci giornalisti, presentatori, dj. Due anni fa tutto ciò era inimmaginabile. Pensa ai giornali: oggi i quotidiani, soprattutto quelli online, abbondano di contributi da parte dei lettori. Non parlo solo di contenuti testuali, ma anche di materiale fotografico, per esempio. Noi che facciamo informazione non possiamo più fare a meno di questi contributi. Pochi anni fa, tutto ciò non esisteva. Possiamo star certi che quando il lettore avrà maturato e raffinato la propria padronanza della tecnologia, il mondo mediatico sarà sommerso di contributi audio e video, e non più solo testuali o fotografici come oggi. E le redazioni saranno le prime a trarne beneficio. (Rubrica a cura di Marco Traferri)

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Commenti

1. Luca, Domenica 27 Agosto 2006 ore 16:34

Vi ho inviato due trackback ma pare che non arrivino. Ho commentato questo articolo in uno dei miei Blog (PescaraBlog). Sono appassionato di Podcast e l'idea di Gomarche mi era venuta in mente già da un pò....ma non l'avevo messa in pratica. Intersting! Luca

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