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Venerdì podcast: Da Capo al Fine, pillole digitali di musica classica

Venerdì 28 Luglio 2006, 16:14 in Podcast, Web/Tech di

 Lo so, lo so: non dovrei essere io a parlare di Da Capo al Fine. Per due semplici motivi: ne sono il co-fondatore e ne curo ancora oggi alcuni contenuti. Però il lavoro di Giovanna Piccioni, clavicembalista anconetana autrice del sito, è così bello e tanto appassionato da non poter passare inosservato. Trascurare di parlarne solo perché c’è anche il mio zampino mi sembrava ingrato e ingiusto nei confronti del primo podcast italiano di musica classica e della prima voce femminile del podcasting tricolore. Con i suoi venti mesi di vita, tra l’altro, Da Capo al Fine è anche uno dei podcast italiani più longevi. Era il 21 gennaio 2005 quando il primo timido post faceva capolino dall’home page. In Italia il podcasting era ancora materia per pochi.

Giovannapiccioni“Dalla passione per la musica, dall’amore per le cose belle, dall’unione di tradizione e innovazione nasce Da Capo al Fine, weblog e podcasting di informazione musicale. Seguiteci, scriveteci, ascoltateci. Cresceremo insieme, e insieme diverremo, grazie alla musica, persone migliori.” Così recitava il primo comunicato. Sette giorni dopo arrivava il primo podcast: il noto flautista italo-svizzero Bruno Grossi, in collegamento via Skype da Lugano, narrava di sé e del suo ultimo disco. Era l’inizio di una storia affascinante fatta di incontri suggestivi, di ospiti importanti e di contenuti sempre di alto livello. Il celebre violinista Salvatore Accardo, il noto pianista Michele Campanella, il musicologo di RadioTre Stefano Zenni, il pianista Stefano Bollani sono solo alcuni dei tanti personaggi che si sono succeduti ai microfoni di Da Capo al Fine e che ne hanno decretato la popolarità. La vita e le opere di Astor Piazzolla, la storia del tango argentino, il profilo di grandi autori come Claude Debussy, le tecniche di accordatura del pianoforte, la didattica musicale, la musica antica e i suoi festival, questi e molti altri i temi affrontati da Giovanna Piccioni, con amore e competenza.

Poi i convegni e i seminari. Da Capo al Fine è il primo podcast italiano ad aver portato i propri microfoni tra i relatori di convegni e seminari di musica classica e ad aver diffuso in podcasting questi eventi altrimenti destinati a rimanere tra le quattro mura della sala che li ospita. È così che “Pagine di musica americana” e “La musica americana e le sue storie”, eventi fiorentini organizzati da Icamus che hanno visto la partecipazione di importanti musicologi quali, tra gli altri, Aloma Bardi, Marcello Piras, Gianfranco Vinay e Stefano Zenni, sono divenuti, grazie al podcasting, patrimonio di molte migliaia di ascoltatori.

Grazie a questi ingredienti e, soprattutto, alla passione della sua autrice, Da Capo al Fine ha saputo conquistarsi un seguito e una popolarità inaspettati. Diciottomila le richieste di download delle sue trasmissioni nel solo mese di febbraio, quasi 640.000 le pagine viste nello scorso mese di ottobre. Molte le e-mail e i commenti positivi da parte dei visitatori e degli ascoltatori. Un successo confermato anche dalle tante segnalazioni che i media hanno riservato a Da Capo al Fine. L’Espresso, Il Corriere della Sera Online, D di Repubblica, Il Giornale della Musica, Amadeus, Il Messaggero e altri gli hanno dedicato spazio, citandolo come uno dei migliori podcast di tutto il panorama italiano. Poi la TV: il 19 gennaio 2006 su Rai Due, in un servizio sul podcasting per Galatea, Giovanna è stata chiamata a raccontare brevemente la sua esperienza. Quelli di Rai Due, per intervistarla, sono venuti da Milano. Che ne dite? Avrei potuto non parlarne?

Ci ritroviamo il 25 agosto. Venerdì Podcast si prende una pausa estiva... il sottoscritto se ne va per monti. Un caro saluto e a presto! (Rubrica a cura di Marco Traferri)

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