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.Com fermo ai box. Con l'augurio di ripartire al più presto

Martedì 25 Luglio 2006, 09:02 in Giornalismi di

Puntocom_01Dopo quasi tre anni di lavoro, .Com è costretto a sospendere le pubblicazioni, cartacee e online. Il dispiacere è molto, tra gli addetti ai lavori e non, per la chiusura di un giornale che in breve tempo era diventato un autorevole e interessante punto di riferimento nel settore della comunicazione a tutto tondo. Da parte nostra tanta solidarietà e un grande in bocca al lupo alla redazione di .Com, di seguito riportiamo quanto pubblicato in merito da Gianluca Marchi il 22 luglio.

“L'avventura di questo .Com è iniziata il 5 novembre del 2003 e oggi si interrompe. Ci auguriamo che possa riprendere presto, ma non siamo in grado di fare previsioni. La realtà è che il giornale sospende le sue pubblicazioni sia cartacee che online a tempo indeterminato. Le cause sono note a coloro che ci hanno seguito in questi mesi tormentati, ma ribadiamole”.

Puntocom_02“La presidente della Abrond House, società cooperativa che ci edita, è stata coinvolta in un'inchiesta giudiziaria insieme ad altre persone con responsabilità in alcune società editrici. L'udienza preliminare per queste vicende è stata fissata al prossimo 13 ottobre. Non intendiamo qui entrare nel merito dell'inchiesta giudiziaria, che avrà il suo corso, anche se ci è sembrato di cogliere un particolare accanimento verso le persone coinvolte, in particolare sul fronte delle misure cautelari. Sul giornale e sui suoi lavoratori (dipendenti, collaboratori e fornitori) si sono riverberati quelli che potremmo definire gli "effetti collaterali" dell'inchiesta: blocco totale dell'operatività della società per circa due mesi e sospensione, a tempo indeterminato, dell'erogazione dei contributi pubblici maturati (relativi al 2004), una parte dei quali potrebbero risultare compromessi a seguito dei reati contestati. L'effetto è stato il rapido esaurimento delle poche risorse disponibili e l'impossibilità per la presidente della cooperativa, ritornata operativa solo da un paio di settimane, di reperire le sostanze necessarie a proseguire l'attività di .Com.

Così l'Editore è giunto alla conclusione di non poter intraprendere altra strada che quella di chiedere lo stato di crisi, con relativa messa in cassa integrazione dei dipendenti. Procedura che verrà attuata dalla prossima settimana. La speranza è che nel giro di pochi mesi possa essere trovata una soluzione che consenta a .Com di riprendere il suo corso.

Per tutti noi, a cominciare da chi scrive, è comunque un giorno molto triste, anche se non sarebbe stato umanamente possibile continuare a lavorare nelle difficili condizioni determinatesi nelle ultime settimane. In questi quasi 33 mesi di avventura tutti abbiamo riversato un grande impegno per far riprendere il cammino e cercare di far correre un giornale che era il frutto di un'idea brillante, ma che alle spalle aveva avuto un'esperienza gestionale non riuscita.

Abbiamo fatto un giornale corsaro, non schierato a priori da nessuna parte, che ha criticato (spesso), che ha divertito (talvolta), che ha fatto arrabbiare molti personaggi importanti, che ha sbagliato (speriamo non troppo), ma che è stato di pungolo verso le articolate realtà del mondo della comunicazione. A tal proposito voglio ricordare come attestato del ruolo di .Com le parole che, alla recente presentazione dei palinsesti Mediaset, hanno rivolto a chi scrive queste note sia il vicepresidente Piersilvio Berlusconi che l'ad di Publitalia Giuliano Adreani, rappresentanti di un gruppo di sovente nel mirino dei nostri articoli. Ebbene entrambi, augurandosi che le nostre difficoltà fossero superabili, hanno così commentato: «Il vostro giornale è spesso uno stimolo per il nostro lavoro. Ci fa pensare...». Piccola soddisfazione nel momento che dobbiamo metterci forzatamente a riposo, ma soddisfazione che rimane. E tutto questo è stato possibile perché l'Editore ci ha consentito il massimo di libertà nella definizione della linea editoriale, perché ha immesso cospicue risorse nella realizzazione del giornale, assumendo una decina di giornalisti, oltre al personale poligrafico e amministrativo, retribuendo (finché è stato possibile) una ventina di collaboratori e realizzando un'edizione online che ha consentito l'accesso alla testata a tutti coloro che non potevano trovarla in edicola.

Poi è successo quanto ricordato sopra e la nostra barchetta s'è ritrovata in un mare agitatissimo e periglioso. Ora siamo costretti a fermarci e riparare in porto, augurandoci di poter sistemare i danni e riprendere la navigazione un dì non troppo lontano”.

Redazione

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2 commenti
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31 Mar 2007
alle 13:54

claudio

Oggi 31.03.2007 a Piazza formaggi,5 alle ore 17.00 ci sarà la presentazione de candidado Sindaco " Progetto bracciano 2007" MASSI Alfredo.
Venite A trovarci perchè saremo almeno 600 seicento persone.
Claudio

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27 Lug 2006
alle 13:02

radiopalomar

Sarebbe una grande peccato disperdere le prossionalità, il know how acquisito in questi anni da una testata giornalistica che era diventata punto di riferimento nel settore dei media. In fondo ha solo seguito il destino che era già toccato ad analoghe iniziative. La rotativa costa, la distribuzione costa, e con pochi lettori e un mercato pubblicitario concentrato come quello italiano fare un giornale è una "impresa". Aggiustando un po' il tiro credo si possa tentare la carta internet, considerando che il pubblico di .com è molto selezionato.

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