Segreti e minacce di Myspace, la comunità online dei giovanissimi
Pubblicato da Marco Morello alle 09:04 in Web/Tech
Parliamo anche noi di Myspace, ormai non è più possibile tacere il fenomeno. Questa comunità virtuale è diventata ormai il sostituto di quello che era il cortile della scuola o il bar dell’università per la prima generazione di “giovani online” della storia. Per milioni di adolescenti di tutto il mondo i “vicini” non sono più i ragazzini della porta accanto o del piano di sopra: può trattarsi di chiunque, proveniente da qualsiasi parte del mondo. Il che non è per forza un male, in un contesto o nell’altro si possono trovare delle “cattive compagnie”.
L’esposizione di più di ottanta milioni di utenti di Myspace in tutto il mondo alla presenza di estranei ha sollevato però una grossa controversia negli Stati Uniti, dove in molti chiedono norme di sicurezza più ferree, fino a invocare la chiusura del sito. Si calcola che un quarto dei frequentatori siano minorenni, sebbene nella policy si legga che è vietata l’iscrizione ai più piccoli di tredici anni. Per aggirare il divieto di un form, come tutti sappiamo, non occorre certo una laurea.
L’ultimo scandalo, che ha fatto preoccupare la compagnia di proprietà della multinazionale News Corporation dell’onnipresente Murdoch, è molto recente. Una giovane quattordicenne ha denunciato Myspace per essere stata aggredita sessualmente da un ragazzo di diciannove anni conosciuto tramite il portale; e come non ricordare una sedicenne che, con i genitori all’oscuro di tutto, è fuggita in Giordania per conoscere un ventenne di cui si era innamorata.
Alla luce di questo scenario sono state decise alcune misure: i maggiorenni, per esempio, non possono più contattare adolescenti di quattordici o quindici anni a meno che conoscano il loro indirizzo di posta elettronica o il loro nome e cognome. In più sarà possibile mantenere il proprio profilo privato di modo che risulti visibile soltanto a un gruppo chiuso di amici. Anche la pubblicità sarà targettizzata per evitare immagini che possano disturbare le giovani menti.
Queste riforme però non sembrano sufficienti. Quante volte, cari lettori, avete mentito nel compilare una scheda informativa su Internet, inserendo date di nascita fittizie, nomi, cognomi e recapiti di fantasia semplicemente per distrazione o perché non volevate che i vostri dati fossero noti al sito o prelevati in maniera fraudolenta. Figuratevi se la cosa è fatta con dolo.







1. Maruk, Venerdì 30 Ottobre 2009 ore 01:22
per aumentare le visite su myspace,
www.maxitraffic.it