Fare informazione nell'era di Internet
Scrivere è diventato una moda. Le frequenti uscite, in edicola e in libreria, di manuali e dispense dedicati all’arduo “mestiere” e il pullulare in tutta Italia di scuole di scrittura creativa ne sono un’evidente conferma.
Né il web ha potuto esimersi dal tener dietro a questo fremito letterario che sembra avere colpito le ultime generazioni (e non solo). Anzi, Internet è addirittura uno sprone vivace per chiunque voglia cimentarsi a buttare giù parole: i siti delle suddette scuole di scrittura contengono informazioni preziose accessibili anche ai profani e i blog, i forum, le community e gli spazi gratuiti disponibili su portali dedicati esclusivamente alla pubblicazione di autori emergenti sono facilmente gestibili anche da chi utilizza il computer come una macchina da scrivere.
Il fenomeno, se trascurato e poco osservato, può condurre all’impoverimento del mezzo linguistico utilizzato senza troppa accortezza: è l’aspetto più controverso di questo moderno revival letterario; ma esistono anche risvolti positivi. Innanzi tutto occorre prendere atto che il mercato dell’editoria cartacea è chiuso e saturo. Vi ironizzava Franca Rame in uno spettacolo tenuto al Teatro Smeraldo di Milano nel 1995: “Maurizio Costanzo, nella sua trasmissione, presenta sempre al pubblico giovani autori… come ad esempio Alberto Bevilacqua”.
Non c’è ricambio generazionale e i giovani, qui come in molti altri ambiti lavorativi, faticano non poco ad accedere a uno spazio che sembra loro precluso. O si tratta di operazioni commerciali sapientemente studiate (come nel caso di alcuni romanzetti adolescenziali recentemente pubblicati) oppure non c’è speranza. Si può tentare uno sbocco attraverso la carriera universitaria o le varie scuole creative, ma neppure in questi casi il successo (inteso come successo letterario e non di pubblico) è garantito.
Agli “emergenti”, quindi, non resta che giocare la carta della pubblicazione on line. Qui il panorama è variegato. Talmente prolifico da creare una vera e propria rete comunicativa fra voci che, se private di questa valvola di sfogo, sarebbero costrette a tacere. In questo senso, la letteratura torna a diventare strumento di comunicazione capace di superare i confini spaziali. Solo il trascorrere degli anni potrà dirci se la scrittura su web sarà tanto forte da infrangere anche le barriere temporali, come per secoli hanno fatto i libri.
Il mezzo più valido e qualitativamente più alto a disposizione dei nuovi poeti-navigatori è il blog. E’ possibile infatti scoprire piacevoli letture sia fra i blog di archiviazione (contenitori di materiale cartaceo prodotto extra-web) sia fra quelli di produzione (dove viene pubblicato materiale narrativo scritto appositamente per l’occasione); ed è una bella soddisfazione, per chi da appassionato tiene d’occhio il settore, constatare che a volte alcuni di questi entusiasti principianti riescono addirittura a stampare il loro manoscritto, grazie a iniziative coraggiose come quella portata avanti dalla “Untitled.Ed.” E non è poco.
L’editoria cartacea non è destinata a scomparire: il libro, in qualità di veicolo materiale del sapere, sarà difficilmente sostituibile. Ma le deboli maglie della comunicazione letteraria attuale, mediata dalla presente editoria cartacea, possono essere rafforzate dallo strumento Internet attraverso una più stretta integrazione fra il mondo editoriale e l’immensa quantità di materiale presente sul web: vale sempre la pena di ascoltare chi ha qualche cosa da dire. (Eloisa Massola)
alle 13:45
altaINfedeltà
Perfettamente d'accordo.
Navighiamo in mezzo al mare immenso e dispersivo delle pubblicazioni in rete ed è un vero piacere trovare una lettura intelligente, una scrittura appassionante, qualcosa che non t'aspetti.
E trovarlo e pubblicarlo è ancora meglio.
Complimenti all'autrice dell'articolo. Magari in futuro collaborerà anche con noi... ;) (Ci proviamo)
AltaINfedeltà
Una webzine che ci prova...