Fare informazione nell'era di Internet
Sono facili da trovare, molto frequentati, e di una completezza che spaventa. Sono i siti dedicati al suicidio. Basta inserire la parola in un motore di ricerca, e si viene sommersi da un elenco che supera i tre milioni di pagine. Tutte trattano in maniera seria l’argomento, non risparmiando nessun particolare. Esistono forum e community, in italiano e in inglese, che illustrano i metodi più efficaci per togliersi la vita senza soffrire, reperire l’occorrente e redigere la lettera d’addio. Gli iscritti aumentano, e c’è qualcuno che non si limita a leggere le parole digitali.
Pochi giorni fa un ragazzo di 24 anni di Bari si è ucciso con tranquillanti e monossido di carbonio. Dalla cronologia del suo browser è stato scoperto che aveva appreso in Rete il sistema per farla finita. Il padre sa con chi prendersela: “Voglio capire chi e perché diffonde sul web informazioni di questo tipo. Non so se siano dei maniaci o degli sciacalli. Dico solo che quei siti vanno chiusi e i responsabili devono essere arrestati”.
Il problema è delicato: per quanto l’articolo 580 del nostro Codice Penale punisca l’istigazione o l’aiuto al suicidio, da parte di chi propizia l’atto o ne rafforza l’altrui proposito, appare arduo dimostrare un nesso di causalità diretta tra una descrizione accurata di un metodo e la sua messa in pratica volontaria.
Purtroppo certi siti rientrano nella libertà di manifestazione del pensiero che la nostra Costituzione sancisce, indipendentemente dal naturale giudizio negativo che ad essi si accompagna. L’etica non sempre vince sul diritto, specie quando si tratta di salvaguardare diritti fondamentali.
marco.morello@pennedigitali.it
(Grazie a Giuseppe Latour per la consulenza legale)
su internet trovo la ricetta della pasta alla carbonara, ma la faccio solo se mi piace. eliminare questi siti è indubbiamente utile perchè danno modo alla gente di compiere l'atto estremo, ma anche senza di essi le cause restano...scusate per i pensieri un po' sconnessi
credo che i motivi che portano una persona al suicidio sono l'aspetto più importante da considerare, non il modo in cui l'atto è stato compiuto. di certo la situazione di un ragazzo che si suicida va considerata allo stesso modo di un ragazzo che cerca il metodo per suicidarsi ma non lo trova. nel primo caso c'è una morte, nel secondo no, ma è ugualmente grave. spesso ci si accorge del dolore di una persona solo quando è troppo tardi. una persona non si suicida perchè lo ha visto fare in un film o perchè ha scoperto gli effetti dell'arsenico. ci sono cause di fondo più complesse.
alle 15:45
a
se mi voglio suicidare lo trovo il modo, che ci siano o meno le istruzioni...
Esiste anche un libro oltretutto...Suicide for dummies che spiega come fare...