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“Divorziata, single, tre figli da due mariti, socialista, agnostica, torturata insieme alla madre nel più duro lager della polizia segreta di Pinochet, Villa Grimaldi. Figlia di Alberto, generale dell’Aeronautica che s’oppose al golpe contro Allende e morì di crepacuore in carcere. Prima esiliata (in Australia e Germania est), poi ministro (Sanità e Difesa), parla quattro lingue ed è laurata in Medicina”. Così Omero Ciai presenta su La Repubblica di venerdì 13 gennaio la candidata “presidenta” per il Cile: Micelle Bachelet. I risultati del primo turno dell’11 dicembre la favoriscono con il 46% delle preferenze, contro il 25,4% raccolto dal centrista Sebastian Pinera e il 23% del conservatore Joaquin Lavin. Se oggi l’elettorato le darà la vittoria, sarà la prima donna latinoamericana ad essere investita della carica di Capo dello Stato. Di seguito proponiamo una carrellata di link per saperne di più su quanto si dica sulla signora Bachelet e sulle presidenziali cilene. (Per leggere le notizie ciccare sulle testate da cui sono tratte)
Ballottaggio cileno (Lettera22)
La Bachelet ferma al 46%, ora conta sui voti comunisti (IlGiornale.it)
Bachelet: “El domingo seré la primera presidenta de Chile” (Diario Financiero)
Bachelet forecast to win Chile ’s presidential vote (Forbes.com)
Michelle Bachelet - Sturmangriff der Generalstochter (Diepresse.com)
Massive rally to close Bachelet’s campaign in Chile (Mercopress.com)
Chile splits over close presidential runoff (Pravda)
“Confiamos en Michelle Bachelet porque es una mujer de palabra” (Lanacion.cl)
„Frauen sind gut für Chiles Demokratie“ (Tagesspiegel.de)
Chili: Michelle Bachelet, et après ? (L’Humanité)
Da Lula a Morales: il Sud America si tinge di rosso (L’unità.it)
Le politiche sociali non decollano (IPS)