Fare informazione nell'era di Internet
L’olandese Robbie Groenewoudt ha solo diciassette anni ma ha avuto un’intuizione geniale e l’ha messa a disposizione dell’intero popolo di Internet, aderendo a quell’idea di democraticità delle risorse che la grande rete spesso utilizza come sua bandiera. Gmail, il servizio di posta elettronica del motore di ricerca leader mondiale, oltre a 2.5 gigabyte di spazio per ogni user, permette di inviare allegati per diversi megabyte. Da qui l’idea di ‘G2G Share’, un sistema che permette di sfruttare il peer-to-peer per condividere file tra utenti in una maniera mai vista prima. Basta iscriversi alla comunità virtuale e mettere a disposizione gli allegati delle proprie normali mail: gli altri membri della community potranno effettuare delle ricerche per nome e scaricare i files senza alcun intervento da parte nostra. Si possono scambiare foto, brevi filmati, audio, documenti e altro. Decidere cosa mettere a disposizione è molto semplice: ciò che invio come allegato nell’indirizzo che ho associato al servizio sarà visibile, il resto rimarrà protetto. I rischi di illegalità di un tale sistema sono ben visibili anche agli utenti meno attenti: non si troveranno film ma sicuramente mp3, e-book e altro materiale coperto da copyright non hanno tardato a comparire. Eppure per ora le autorità non possono fare nulla perchè la condivisione mediata dagli allegati di posta elettronica è un’assoluta novità per tutti, anche per loro. Come recitava un vecchio detto: ‘finchè dura c’è verdura...’