Cari lettori, a partire da oggi le strade di Blogosfere e Penne Digitali si dividono consensualmente.
E’ stato un anno importante per la crescita del nostro blog e ciò anche grazie alla collaborazione dello staff di Blogosfere che ringraziamo e a cui auguriamo le migliori fortune professionali.
Per quanto ci riguarda, presto saremo on line in qualche altro angolo del web.
Per informarvi, così come abbiamo fatto fino ad oggi, con dedizione e passione.
Nel contempo, per qualsiasi tipo di informazione, potete scriverci a redazione@pennedigitali.it.
Ci rivediamo presto (anzi, prestissimo) su www.pennedigitali.it con una nuova veste grafica e nuovi contenuti.
Lo staff:
Roberto Zarriello
Marco Morello
Chiara Ciardelli
Carlo Baldi
Non era semplice dare un nome univoco a quel simbolo, quella specie di "a" minuscola con la zampa così lunga che le si avvolge intorno. Infatti non ci si è riusciti: in Germania lo chiamano "scimmia", in Turchia "rosa", in Russia "cagnolino", in Grecia "paperella", in Cina "topolino", in Norvegia "coda di maiale" e lì vicino, in Finlandia, possono scegliere tra "coda di gatto", "coda di scimmia" e "segno del miao", mentre in Israele la buttano sul dolce, denominandolo "strudel". Nella maggioranza delle lingue, però, il segno @ viene identificato come "chiocciola" ed è entrato nel patrimonio alfabetico del miliardo di utenti di Internet come una delle parole più importanti della comunicazione di oggi.
Internet si conferma terreno fertile per le aziende piccole e grandi. Farsi conoscere sul web ed essere presenti è infatti diventato una priorità. Gli strumenti a disposizione sono molti e alla portata di tutte le tasche: i contenuti la fanno da padrone con un modo di comunicare del tutto nuovo. È il caso dei siti aziendali e delle riviste telematiche curate direttamente dalle imprese. Un esempio è il neonato
Continua la rincorsa inarrestabile di Google alla conquista di un posto di primo piano nel panorama pubblicitario mondiale. L'azienda che gestisce il motore di ricerca principale della Grande Rete si prepara infatti a fornire un nuovo servizio ai suoi clienti, aiutandoli a comprare spazi pubblicitari in 50 quotidiani statunitensi. Il progetto è ancora in fase di test e, qualora dovesse avere successo, sarà un ulteriore trampolino di lancio per ampliare i suoi affari nei mercati dei media non legati a internet.






